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	<title>Alma Mater</title>
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	<description>I più vivaci e interessanti atenei Italiani e la loro storia.</description>
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		<title>Università Cattolica e di Tor Vergata: spostarsi tra gli atenei romani con il noleggio auto</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 14:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Professore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra i principali atenei di Roma vi sono l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” che, insieme a “La Sapienza” e a “Roma Tre”, costituiscono il fulcro accademico della città. Per spostarsi da una università all’altra un’ottima opzione è ricorrere al noleggio auto Roma è infatti una grande città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-196" title="Universitá cittá di Roma" src="http://www.alma-mater.it/wp-content/uploads/2011/09/Rome-300x225.jpg" alt="Le principali universitá della cittá di Roma sono Universitá Tor Vergata, Universitá Cattolica del Sacro Cuore, Roma tre e La sapienza " width="300" height="225" /><strong>Fra i principali atenei di Roma vi sono l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” che, insieme a “La Sapienza” e a “Roma Tre”, costituiscono il fulcro accademico della città. Per spostarsi da una università all’altra un’ottima opzione è ricorrere al noleggio auto Roma è infatti una grande città dove le distanze da percorrere possono rappresentare un problema.</strong><span id="more-194"></span><br />
<br /></br></p>
<h2>I principali atenei romani</h2>
<p>L’Università Cattolica del Sacro Cuore è un ente istituzionale la cui sede centrale si trova a Milano, con sedi distaccate a Brescia, Piacenza-Cremona, Campobasso e Roma. Questa università, di indirizzo cattolico, è fortemente legata alle strutture sanitarie presenti sul territorio come, ad esempio, al noto Policlinico Gemelli di Roma. È situata nella zona di Monte Mario, che si trova in posizione nord occidentale rispetto al centro. L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” si trova nell’omonimo quartiere, situato nella zona sud orientale della città. Venne fondata nel 1982 e la sua offerta formativa si articola in sei facoltà, più di 50 corsi di laurea oltre a numerosi master, scuole di specializzazione e scuole di dottorato.<br />
<br /></br></p>
<h2>Gli spostamenti fra Università Cattolica del Sacro Cuore e Tor Vergata</h2>
<p>La sede centrale dell’Università del Sacro Cuore, situata in Largo Francesco Vito a Monte Mario, e quella di Tor Vergata sono separate da una distanza in linea d’aria di circa una ventina di chilometri, secondo un tragitto che passa per il centro. Spostarsi da una sede all’altra con i trasporti pubblici può non risultare scomodo per via dei numerosi mezzi da alternare, come metropolitana e autobus. Una soluzione da prendere in seria considerazione è dunque quella del <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Roma.aspx">noleggio auto</a> Roma offre numerose possibilità in questo senso, ed i luoghi migliori dove prendere un’auto a noleggio sono i due aeroporti della città, Fiumicino e Ciampino. Esistono comunque altre soluzioni per il noleggio auto Roma è infatti una città abituata ad accogliere turisti, perciò si possono trovare autonoleggi anche nelle zone del centro e della periferia. In questo modo è possibile evitare il centro e percorrere i 29 chilometri circa di strade alternative che separano i due atenei.</p>
<p>Foto: mirec &#8211; Fotolia.com</p>
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		<title>L’Ateneo perugino</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 08:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Professore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Ateneo perugino nasce nel 1276 grazie alla classe politica che amministrava il Comune di Perugia. La particolarità stava nel fatto che i titoli rilasciati a seguito del percorso formativo avevano validità solo nel Comune di Perugia. Il riconoscimento dei titoli su tutte le terre dell’Impero e della Chiesa si ebbe con la bolla papale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-189" title="Perugia" src="http://www.alma-mater.it/wp-content/uploads/2011/09/Perugia-272x300.jpg" alt="Quest'articolo parla dell'ateneo perugino." width="272" height="300" /><strong>L’Ateneo perugino nasce nel 1276 grazie alla classe politica che amministrava il Comune di Perugia. La particolarità stava nel fatto che i titoli rilasciati a seguito del percorso formativo avevano validità solo nel Comune di Perugia. Il riconoscimento dei titoli su tutte le terre dell’Impero e della Chiesa si ebbe con la bolla papale di Clemente V. Con tale atto l’università finalmente sorge ufficialmente e acquista subito una grossa notorietà.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Le prime facoltà dell’Ateneo perugino</h2>
<p>Altra bolla papale importante si ebbe con Giovanni XXII la quale concesse all’Ateneo la possibilità di rilasciare il titolo di dottorato in diritto canonico e civile e successivamente anche in medicina; mentre il riconoscimento ufficiale imperiale si ebbe nel 1355 con due distinti diplomi di Carlo IV. Una curiosità sta nel fatto che la bolla papale e gli atti di Carlo IV erano conservati all’interno di una cassa di cipresso murata nella facciata del Palazzo dei Priori dove ancora oggi è visibile una lapide con una scritta latina.<br />
Nel 300 le prime facoltà dell’Ateneo erano: Diritto, Arti in genere, Medicina, Filosofia e Logica, successivamente si aggiunse quella di Teleologia. Nel 1306 il Comune di Perugia dava la possibilità agli studenti di potersi associare in università guidata dal rettore, il quale vegliava sull’osservanza dello statuto da parte degli scolari. Verso la fine del XVIII secolo la città passò nuovamente dall’amministrazione austriaca a quella pontificia che provvide subito a riaprire l’ateneo con la sostituzione dei docenti.  In questo periodo fu aggiunta la facoltà di Anatomia e chirurgia e il tutto fu poi rinnovato con l’annessione delle terre pontificie e quelle perugine all’impero francese. Siccome le innovazioni francesi furono alquanto significative anche lo Stato pontificio, dopo la Restaurazione, non le abolì, tanto che rimasero invariate anche a seguito dell’Unità d’Italia che avvenne nel 1861.<br />
<br /></br></p>
<h2>La facoltá oggi.</h2>
<p>L’Università perugina oltre ad occupare un posto di rilevo in ambito nazionale occupa un posto di prestigio anche a livello europeo in relazione sia alla ricerca che alla formazione. L’Ateneo intrattiene rapporti con gli Atenei americani, cinesi, giapponesi e indiani. Molto importanti sono sia il Centro linguistico di Ateneo per l’apprendimento delle lingue, sia le fornitissime dodici biblioteche. L’Università perugina con le sue undici facoltà risponde alle esigenze dei giovani nonché alle richieste del mondo del lavoro, preparando professionisti con alta specializzazione.</p>
<p>Immagine: RPMN &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Santa Maria Novella con il suo Ateneo guarda al futuro</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 07:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Professore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’offerta formativa per il nuovo anno accademico 2011/2012 dell’ateneo di Firenze prevede due corsi di laurea in inglese, uno nella facoltà di Economia e l’altro nella facoltà di Architettura. Le peculiarità delle diverse facoltà Queste innovazioni si sono volute per far diventare più competitiva l’Università in campo internazionale. Grazie all’offerta formativa prevista per la facoltà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alma-mater.it/wp-content/uploads/2011/09/Florenz-300x200.jpg" alt="Santa Maria Novella ha molto collegi internazionali" title="Firenze." width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-185" /><strong>L’offerta formativa per il nuovo anno accademico 2011/2012 dell’ateneo di Firenze prevede due corsi di laurea in inglese, uno nella facoltà di Economia e l’altro nella facoltà di Architettura.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Le peculiarità delle diverse facoltà</h2>
<p>Queste innovazioni si sono volute per far diventare più competitiva l’Università in campo internazionale. Grazie all’offerta formativa prevista per la facoltà di Economia si avrà anche la collaborazione con la High School of Economics di Niznij Novgorod (Russia). Di questa iniziativa ne è pienamente entusiasta il Preside della facoltà Francesco Giunta. Invece il Preside della facoltà di Architettura, Saverio Mecca, punta sulla competitività della formazione, sull’apertura alle relazioni e sulla cooperazione internazionale. I corsi sono aperti ovviamente a cittadini italiani ma anche a cittadini extraeuropei, per questi ultimi la procedura di ammissione è un’pò più complessa a causa della legislazione vigente non compatibile con i tempi universitari, tuttavia c’è molto entusiasmo tra il corpo docente. Il Preside della facoltà di Architettura è in contatto con la omologa facoltà romana della Sapienza per studiare la possibilità di aprire un corso di laurea internazionale in Architettura. Il Preside della facoltà di Economia, Francesco Giunta, ha annunciato che per l’anno prossimo è prevista l’apertura del corso di laurea in lingua inglese in Finanza. Pian piano si arriverà anche alle lauree triennali di Bologna, Roma, oltre alla Luiss e alla Bocconi.<br />
 <br /></br></p>
<h2>Un Ateneo proiettato in ambito internazionale.</h2>
<p>Con queste due offerte formative si va ad implementare il già ricco piano formativo offerto dall’Ateneo. Infatti sono già attivi alcuni corsi in lingua inglese nella facoltà di Giurisprudenza come ad esempio Sistemi giuridici comparati, Diritto comparato del lavoro,  Diritto internazionale e Diritto penale comparato; agli studenti stranieri viene offerto un corso di Introduction to Italian Legal Culture. Vi è inoltre la possibilità di conseguire un doppio titolo italiano e francese in convenzione con l’Università Sorbona di Parigi. Per la facoltà di Scienze politiche da tempo esistono numerosi corsi in lingua inglese. Da queste scelte operate dall’Ateneo si denota l’orientamento ad internazionalizzare l’Università, anzi, i propri discenti, rebus sic stantibus si avranno professionisti capaci di operare con estrema semplicità in qualsiasi ambito lavorativo e sociale.           			</p>
<p>Copyright: nenne &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Università degli Studi di Trieste</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 14:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Professore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Università di Trieste fu fondata nel 1924 attraverso un regio decreto che consacrava le rivendicazioni nazionalistiche nei confronti di un territorio da sempre motivo di acredine internazionale. Le origini dell&#8217;Universitá di Trieste Nata sulle basi della preesistente Scuola Superiore di commercio, Fondazione Rivoltella, assunse la denominazione di Regia Università degli Studi Economici e Commerciali. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alma-mater.it/wp-content/uploads/2011/09/Trieste_Universität-300x225.jpg" alt="Questo testo parla dell&#039;Università di Trieste." title="L&#039;Università di Trieste nella Toscana" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-177" /><strong>L’Università di Trieste fu fondata nel 1924 attraverso un regio decreto che consacrava le rivendicazioni nazionalistiche nei confronti di un territorio da sempre motivo di acredine internazionale.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Le origini dell&#8217;Universitá di Trieste</h2>
<p>Nata sulle basi della preesistente Scuola Superiore di commercio, Fondazione Rivoltella, assunse la denominazione di Regia Università degli Studi Economici e Commerciali. La sede centrale dell’Ateneo fu costruita sul colle di Scoglietto ove, nel corso degli anni successivi, furono istituite nuove facoltà tra cui: Giurisprudenza nel 1938, Ingegneria nel 1942, Lettere e Filosofia nel 1945 e Scienze Matematiche, Scienze Fisiche e Naturali nel 1946. Soltanto con il ritorno a Trieste dell’amministrazione italiana, fu possibile concludere le opere edilizie della sede centrale dell’Ateneo attraverso l’istituzione delle nuove facoltà di Farmacia, Magistero, Medicina, Chirurgia e Scienze Politiche. Di recente, l’Università di Trieste si è implementata nell’assetto organico delle facoltà di Psicologia e Architettura.<br />
<br /></br></p>
<h2>Riscontri post lauream per gli studenti dell’ateneo di Trieste</h2>
<p>Dodici Facoltà, quindi, e diciassette Dipartimenti costituiscono l’attuale nucleo funzionale dell’Ateneo che si articola su dieci Poli territoriali presenti in quattro città friulane: Trieste, Gorizia, Pordenone e Portogruaro. L’offerta formativa messa in campo dall’Università di Trieste riceve un riscontro più che positivo se si tengono presenti i dati offerti dall’occupabilità post lauream, ai massimi vertici in Italia, e dal livello di soddisfazione degli studenti, superiori al 95%.  In realtà, l’Ateneo si contraddistingue sia per la disponibilità di un’ampia rete scientifica interdisciplinare, di cui gli studenti possono beneficiare sin dai primi anni di studio, sia per i generosi contributi finanziari erogati dalle istituzioni autonome locali che vanno a rimpinguare due delicati settori universitari. Da un lato, sono tesi a favorire una corretta gestione del sistema universitario infrastrutturale e tecnico-scientifico, dall’altro, a sostenere, attraverso borse di studio e strumenti premiali vari, l’iscrizione, la mobilità e la formazione professionale internazionale dei giovani laureandi. Nel programma politico strategico attuato negli ultimi anni dagli organi di direzione di Ateneo, è possibile scorgere interventi coraggiosi capaci di apportare rilevanti e repentine correzioni nell’ambito del contenimento e razionalizzazione dell’offerta formativa. Il risultato raggiunto ha per duplice obiettivo ridurre la frammentarietà didattica e disattivare i corsi desueti a tutto vantaggio della qualità dei corsi ritenuti maggiormente qualificanti.</p>
<p>Immagine: champa &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Università degli Studi di Trento</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 13:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Professore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Università di Trento nasce nel 1962 per volere dell&#8217;avvocato Kessler Bruno e assume la denominazione di Istituto Universitario Superiore delle Scienze Sociali. Dopo undici anni di vita si trasforma in libera università e diventa la prima Facoltà di Sociologia in Italia. Solo nel 1983, poi, sarà formalmente inclusa nel novero delle Università statali. Collaborazioni della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alma-mater.it/wp-content/uploads/2011/09/Trento-300x200.jpg" alt="Le bellezze del centro città" title="Piazza Duomo a Trento con la Torre Civica" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-168" /><strong>L&#8217;Università di Trento nasce nel 1962 per volere dell&#8217;avvocato Kessler Bruno e assume la denominazione di Istituto Universitario Superiore delle Scienze Sociali. Dopo undici anni di vita si trasforma in libera università e diventa la prima Facoltà di Sociologia in Italia. Solo nel 1983, poi, sarà formalmente inclusa nel novero delle Università statali.</strong></p>
<p></br></p>
<h2>Collaborazioni della facoltá di Trento</h2>
<p>L&#8217;offerta formativa è solo uno dei tanti obiettivi dell&#8217;ateneo trentino, infatti proprio per la sua particolare posizione geografica, nonché per la presenza di importantissime minoranze linguistiche costituzionalmente riconosciute, le sue principali attività sono imperniate sulla collaborazione internazionale e sulla partecipazione ad enti di ricerca sociale.</p>
<p>Tra gli altri, vanno assolutamente ricordati l&#8217;avvio di importanti studi attivati con la Regione Trentino Alto Adige e con la Provincia Autonoma di Trento al fine di implementare figure altamente specializzate nel settore linguistico e sociale di specialità e la straordinaria partecipazione all&#8217;Istituzione cooperativa tra Italia e germania, denominata Ateneo Italo-Tedesco, di cui l&#8217;Università di Trento è sede.</p>
<p></br></p>
<h2>L&#8217;Ateneo di Trento: organizzazione</h2>
<p>L&#8217;Ateneo si articola in tredici Dipartimenti che sovrintendono ai corsi offerti dalle sette Facoltà e tre Scuole di specializzazione, presenti sia al centro che in provincia del capoluogo trentino. Ciascuna Facoltà, infatti, ha una propria sede ed uno specifico indirizzo scientifico il che riconduce l&#8217;Istituzione in un ordinario sistema universitario in cui le Scuole di specializzazione integrano e completano la formazione di primo livello. Particolare rilievo assume l&#8217;attività di ciascuna Scuola che, agendo trasversalmente  tra le varie Facoltà, può essere considerata una graduate school integrata. Nel caso della Scuola di Studi Internazionali, ad esempio, le Facoltà di Economia, Giurisprudenza e Sociologia ricevono competenze ed approcci interdisiplinari finalizzati alla conoscenza comparatistica. Nei suoi quasi 50 anni di vita l&#8217;Ateneo si è distinto non soltanto negli ambiti disciplinari, ma anche nella gestione e valorizzazione delle strutture al fine di offrire un&#8217;eccellente ricettività per la popolazione studentesca ritenuta strumentale al buon andamento universitario. A riprova degli elevati parametri di performance raggiunti si pone la positiva valutazione del MIUR nel 2009 che gli ha conferito il titolo di &#8220;Ateneo più virtuoso d&#8217;Italia&#8221;, avendo dimostrato efficiente autonomia finanziaria, elevato riscontro degli studenti, ampia apertura internazionale ed efficace attività di ricerca.</p>
<p>Materiale illustrativo: Daniel Prudek &#8211; Fotolia.com</p>
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		<title>Siena, non solo Palio</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 13:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Professore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ateneo fonda le sue radici nel 1240 e già dalle sue origini risulta diversa dalle altre due università di Pisa e Bologna, dove nella prima si denota lo stampo fiorentino e nella seconda lo stampo francese. L’evoluzione dell’Ateneo di Siena nel tempo L’ateneo senese ha potuto crescere ed evolversi grazie all’intervento del comune, che grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alma-mater.it/wp-content/uploads/2011/09/Siena-300x200.jpg" alt="Quest’articolo parla del ateneo di Siena e dell&#039;evoluzione di essi." title="Siena, con vista sull&#039;antica Torre del Municipio." width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-167" /><strong>L’ateneo fonda le sue radici nel 1240 e già dalle sue origini risulta diversa dalle altre due università di Pisa e Bologna, dove nella prima si denota lo stampo fiorentino e nella seconda lo stampo francese.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>L’evoluzione dell’Ateneo di Siena nel tempo</h2>
<p>L’ateneo senese ha potuto crescere ed evolversi grazie all’intervento del comune, che grazie alle tasse versate dai contribuenti, che locavano le proprie abitazioni agli studenti, riusciva a stipendiare i maestri. I primi insegnamenti si ebbero in materia giuridica, grammatica e medica. Nel 1357 grazie ad un diploma di Carlo IV, l’ateneo fu annoverato tra le Università del Sacro Romano Impero. A seguito del trasferimento di molti studenti dall’università di Bologna fu costruito un edificio per ospitare i numerosi studenti, così fu edificata nel 1416 la Casa della Sapienza. Tempi bui si ebbero con l’invasione francese che determinò la chiusura dell’ateneo, che fu poi riaperto dopo la Restaurazione anche se poi i locali non furono più quelli della Casa della Sapienza ma quelli di un ex convento Vallombrosani, dove oggi troviamo il Rettorato. Nel Risorgimento molti studenti parteciparono alla I° Guerra di Indipendenza tanto che ciò preoccupò il Granduca che di conseguenza ordinò la chiusura dell’ateneo facendo sopravvivere solo la facoltà di  teleologia e giurisprudenza. Ancora una volta l’ateneo si risollevò, nel 1859, grazie all’intervento della popolazione e ad una serie di interventi legislativi che diedero fama alla Scuole di Ostetricia, Farmacia e Medicina. Nel 1892 l’allora Ministro della Pubblica Istruzione, Ferdinando Martini, presentò un progetto nel quale si paventava la possibilità di chiudere i piccoli atenei; a seguito di ciò si ebbero una serie di veri e propri moti popolari; il fine del disegno di legge non fu raggiunto e la città continuò ad investire nella sua grande università.<br />
<br /></br></p>
<h2>Un aiuto alla facoltá</h2>
<p>Oggi le facoltà dell’ateneo sono: economia, giurisprudenza, farmacia, ingegneria, lettere e filosofia compresa quella di Arezzo, chirurgia e medicina, scienze naturali, fisiche e matematica ed infine scienze politiche. A seguito di una piccola indagine espletata in internet si desume che l’ateneo stia percorrendo un periodo finanziario alquanto sgradevole, come del resto tutta la nazione. Ovviamente non si può chiedere alla cittadinanza, come si è fatto nel passato, di elargire somme di danaro all’ateneo, ma l’aiuto potrebbe venire in modo collaterale, come ad esempio abbassare i canoni di locazione agli studenti, per favorirne l’affluenza determinando quindi un aumento nel numero di iscrizioni, o investire nell’università una parte delle entrate che provengono dal Palio. Insomma, le strade sono tante e non mancano proprio ad una città ricca e benevola come Siena.</p>
<p>Illustrazione: fotowinnie &#8211; Fotolia</p>
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