Tag
Post correlati
Condividi questo
Università degli Studi di Trento
L’Università di Trento nasce nel 1962 per volere dell’avvocato Kessler Bruno e assume la denominazione di Istituto Universitario Superiore delle Scienze Sociali. Dopo undici anni di vita si trasforma in libera università e diventa la prima Facoltà di Sociologia in Italia. Solo nel 1983, poi, sarà formalmente inclusa nel novero delle Università statali.
Collaborazioni della facoltá di Trento
L’offerta formativa è solo uno dei tanti obiettivi dell’ateneo trentino, infatti proprio per la sua particolare posizione geografica, nonché per la presenza di importantissime minoranze linguistiche costituzionalmente riconosciute, le sue principali attività sono imperniate sulla collaborazione internazionale e sulla partecipazione ad enti di ricerca sociale.
Tra gli altri, vanno assolutamente ricordati l’avvio di importanti studi attivati con la Regione Trentino Alto Adige e con la Provincia Autonoma di Trento al fine di implementare figure altamente specializzate nel settore linguistico e sociale di specialità e la straordinaria partecipazione all’Istituzione cooperativa tra Italia e germania, denominata Ateneo Italo-Tedesco, di cui l’Università di Trento è sede.
L’Ateneo di Trento: organizzazione
L’Ateneo si articola in tredici Dipartimenti che sovrintendono ai corsi offerti dalle sette Facoltà e tre Scuole di specializzazione, presenti sia al centro che in provincia del capoluogo trentino. Ciascuna Facoltà, infatti, ha una propria sede ed uno specifico indirizzo scientifico il che riconduce l’Istituzione in un ordinario sistema universitario in cui le Scuole di specializzazione integrano e completano la formazione di primo livello. Particolare rilievo assume l’attività di ciascuna Scuola che, agendo trasversalmente tra le varie Facoltà, può essere considerata una graduate school integrata. Nel caso della Scuola di Studi Internazionali, ad esempio, le Facoltà di Economia, Giurisprudenza e Sociologia ricevono competenze ed approcci interdisiplinari finalizzati alla conoscenza comparatistica. Nei suoi quasi 50 anni di vita l’Ateneo si è distinto non soltanto negli ambiti disciplinari, ma anche nella gestione e valorizzazione delle strutture al fine di offrire un’eccellente ricettività per la popolazione studentesca ritenuta strumentale al buon andamento universitario. A riprova degli elevati parametri di performance raggiunti si pone la positiva valutazione del MIUR nel 2009 che gli ha conferito il titolo di “Ateneo più virtuoso d’Italia”, avendo dimostrato efficiente autonomia finanziaria, elevato riscontro degli studenti, ampia apertura internazionale ed efficace attività di ricerca.
Materiale illustrativo: Daniel Prudek – Fotolia.com



